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La sedia: l’oggetto universale che racconta la storia del design

3 Ottobre 2025

Thonet Chair

Ecco come la sedia, con la sua storia, è diventata il filo conduttore dell’evoluzione del design: dall’artigianato alle avanguardie e fino al contemporaneo.

La sedia è il design indispensabile: è semplice rendersene conto se si pensa a tutti contesti e le situazioni in cui questo elemento d’arredo è centrale e fa la differenza. In cucina per una colazione veloce e intima, al tavolo da pranzo con familiari e ospiti, in camera da letto come facile appoggio. Ma anche in un ristorante o nella sala d’aspetto di uno studio professionale e ancora, in chiesa.

La sedia accompagna davvero i momenti salienti della vita, accogliendone le pause che possono essere meditative ma anche conviviali. Proprio per la sua centralità, è stata nei secoli spazio di sperimentazione formale e materiale, senza mai perdere il suo cuore funzionale ma piuttosto amplificandolo attraverso un’attenzione crescente nei confronti dell’ergonomia e della praticità. Per gli stessi motivi è sempre opportuno concedersi il giusto tempo per scegliere la seduta più giusta a ciascuna situazione, guardando alle novità ma anche alle icone che nel tempo hanno segnato il cambiamento di questo arredo così importante.

La storia della sedia parte da molto lontano: lo raccontano i geroglifici e i ritrovamenti che gli archeologici hanno portato alla luce in Egitto. In Occidente la sedia appare già in epoca classica, attraversando il Medioevo e arrivando fino al Rinascimento, quando non è più appannaggio di pochi ma inizia a diffondersi sempre di più. In questa fase iniziano a delinearsi gli stili architettonici specifici di ciascuna area geografica con le scuole italiane, francesi e inglesi a cui guarda tutto il mondo. È tuttavia al primo ‘900 che dobbiamo il concetto di sedia che ancora oggi è punto di riferimento e proprio nel ventesimo secolo questo arredo diventa oggetto di sperimentazione e innovazione formale, funzionale e produttiva. 

Una seduta che può essere considerata spartiacque tra antico e moderno è senz’altro la Chiavarina, disegnata nel 1807 da Giuseppe Gaetano Descalzi, falegname di Chiavari che per primo codifica il progetto della sedia in un disegno che ancora oggi è in produzione e che come vedremo, sarà modello per alcune delle sedie più iconiche del ‘900.

Un’altra tappa fondamentale nell’evoluzione di questo arredo viene segnata in Austria, dove Michael Thonet, a partire dal 1818 lavora sulla curvatura del legno che poi darà vita alla mitica n.14 oggi prodotta da Gebrüder Thonet Vienna, azienda figlia dell’originaria.

Ed è a un’altra azienda “figlia” di Michael Thonet, la Thonet, che si deve un ulteriore step nell’evoluzione della sedia che si concretizza nella Cantilever, disegnata da Marcel Breuer nel 1929, anche guardando ai progetti dell’architetto olandese Mart Stam. Proprio nel segno dell’evoluzione, Thonet ha chiesto alla stilista Jil Sander di editare la sedia e il risultato, appena presentato, è una versione naturalmente elegante e glamour. 

Thonet S 64 V

Nella seconda metà nel ‘900 la progettazione della sedia diventa momento di sperimentazione materiale, non a caso nel 1952 Charles e Ray Eames elaborano la prima scocca in materiale plastico per quella che ancora oggi, prodotta da Vitra è chiamata Plastic Chair.

Vitra Eames Plastic Chair
Knoll Tulip Sedia Girevole con Cuscino

Sullo stesso filone Eero Saarinen disegna nel 1957 la Tulip Chair, prodotta da Knoll, prima sedia in assoluto ad avere un solo piede centrale al posto dei classici quattro. Mentre è un’evoluzione della Cantilever la Panton Chair, disegnata da Verner Panton nel 1967 e ancora oggi prodotta da Vitra

Vitra Panton Chair
Kartell Louis Ghost

L’innovazione non dimentica la storia e proprio la Chiavarina è ispirazione, nel 1957, per la Superleggera di Gio Ponti: una sedia essenziale ed elegante, ancora oggi prodotta da Cassina e tra le più desiderate grazie alla sua versatilità formale e funzionale. Circa cinquant’anni dopo, nel 2002, Philippe Starck compie un altro “ritorno al futuro” con la rivoluzionaria sedia Louis Ghost per Kartell: è il fantasma di Luigi XV e del suo stile, declinato in chiave contemporanea in policarbonato trasparente.

Cassina 699 Superleggera

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