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24 Agosto 2021
Con un design originale e riconoscibile e frutto di una continua ricerca, l’azienda norvegese ha rivoluzionato il concetto di sedia da ufficio
“Progettiamo sedie che incoraggiano le persone a muoversi anche quando sono sedute”: è questa la rivoluzionaria intuizione di Varier, l’azienda norvegese che ha portato una ventata di innovazione nel settore delle sedute e in particolare di quelle da scrivania. Era già nota la necessità di avere, alla scrivania, una seduta ergonomica, ma Varier ha fatto un passo in avanti, ponendo l’attenzione sull’importanza di non restare a lungo nella stessa posizione. Ma come è possibile incoraggiare il movimento quando siamo al computer, magari per tante ore consecutive? La risposta, apparentemente provocatoria, dell’azienda è stata: creiamo sedie che non ci facciano stare fermi. Ed ecco che negli anni ha preso vita un concetto tutto nuovo di sedia da ufficio, un concetto da tenere bene in mente quando dopo le vacanze, in cui il nostro corpo ha vissuto al massimo i benefici di un sano movimento, si tornerà alla sedentarietà dei ritmi lavorativi. Se riusciremo a conservare anche in parte la dinamicità e la libertà di movimento delle vacanze, la ripresa sarà meno stressante sia per il corpo che per la mente.
L’idea di Varier, del resto, è stata approfondita e teorizzata da vari designer scandinavi, primo fra tutti Peter Opsvik che ha dedicato la sua vita professionale alla progettazione di sedie dinamiche, che danno la possibilità di poggiare le ginocchia, muovere la schiena e assumere posizioni diverse nel corso della giornata. È stato il primo a intuire che non esiste un solo modo di stare seduti e che una postura dinamica è la migliore per il benessere del corpo. E come spesso accade nel design scandinavo, un principio funzionale si traduce in rivoluzione formale, come dimostra lo stile inedito e di carattere delle sedute Varier.

Variable, disegnata nel 1979 da Peter Opsvik è forse la più iconica tra le sedute Varier. Il suo nome è una dichiarazione del suo intento di consentire di variare la posizione e muoversi liberamente. Al posto dei classici piedi, la seduta presenta una slitta che fa dondolare chi la usa. Sulla pedana anteriore si possono poggiare le ginocchia, uno o entrambi i piedi, oppure questi ultimi possono semplicemente essere poggiati per terra. Perché l’idea è lasciare libera scelta e invitare a cambiare posizione.



Nel 1981 Opsvik disegna la seduta Multi che in particolare, grazie all’appoggio delle ginocchia, consente di mantenere ben dritta la schiena. L’inclinazione può essere regolata grazie a un sistema a pioli che consente anche di piegarla e portarla con sé.

Una delle caratteristiche comuni a tutte le sedute Varier è la cura del design: sono sedute ergonomiche ma sono anche piene di stile. Un esempio è la linea Peel: a metà strada tra seduta girevole e poltrona, Peel è un invito al relax, anche se rimane una valida scelta anche per la scrivania.

Per un’esperienza davvero nuova di seduta, il consiglio è sperimentare Gravity, evoluzione quasi futuristica della sedia a dondolo. Consente quattro posizioni da quella più eretta e regolare per lavorare a quella quasi completamente distesa per fare una pausa di totale relax e riposare schiena e gambe.


Varier ha pensato anche allo sgabello con il modello Move che può essere regolato in altezza e utilizzato sia in posizione eretta sia in posizione leggermente inclinata.


Ekstrem è una seduta pop dalle linee postmoderne e scultoree. Decorativa e protagonista dell’ambiente in cui viene inserita è anche ergonomica e sorprendentemente comoda. Le possibilità di seduta sono molteplici in diverse combinazioni per le gambe e le braccia. Un pezzo di design esperienziale per dare un twist all’ufficio ma anche alla zona giorno di casa.