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17 Settembre 2025
Dagli anni ‘70 a oggi il divano ampio, soffice e destrutturato continua ad evolversi in bellezza.
L’evoluzione del divano nei decenni può essere considerata come il racconto visivo delle abitudini che cambiano, di nuovi rituali e stili di vita. Se ai suoi esordi questo arredo era pensato per consentire una postura impeccabile nei salotti borghesi, oggi è la tana in cui rifugiarsi per rilassarsi e decomprimere. E anche nei contesti più formali ed eleganti assume proporzioni generose e forme più rilassate.
Le linee sono simmetriche ma sperimentali, il designer pone il comfort come priorità per poi dedicarsi allo stile: questi divani ne hanno da vendere, sono riconoscibili e iconici, catturano l’attenzione senza però tradire la vocazione primaria dell’accoglienza. Non sono discreti, esigono la ribalta nella scena della zona giorno e la meritano, proprio per la capacità di stupire gli occhi e ispirare da subito relax e serenità. Oasi componibili, da integrare scegliendo con cura colori e configurazioni per ottenere un risultato praticamente su misura.
Camaleonda di Mario Bellini per B&B Italia
Presentato da Mario Bellini nel 1970 Camaleonda è innovazione pura per almeno tre motivi. Il primo è la destrutturazione: si tratta di un divano modulare che può assumere infinite configurazioni, più o meno estese. Il secondo è l’aspetto formale: avendo in mente il classico divano chesterfield con le sue impunture discrete, Camaleonda è il suo ingrandimento estremo: anche qui ci sono le impunture ma sono volutamente esagerate e protagoniste. Il terzo motivo per cui questo divano è innovativo risiede proprio nella sua capacità di resistere al test del tempo e reinventarsi sempre e ancora, dopo oltre 50 anni.
Chester Moon di Paola Navone per Baxter
Il classico divano chesterfield è il punto di partenza anche per l’iconico Chester Moon disegnato da Paola Navone nel 2009. Qui il capitonné si estende su tutta la superficie del divano coinvolgendo anche braccioli e schienale. È la sublimazione del modello di partenza con un risultato sorprendente sia di comfort che di stile. Eclettico e sofisticato, Chester Moon è estremamente contemporaneo eppure si inserisce con disinvoltura anche in ambienti classici.
Solar di Faye Toogood per Tacchini
Per la progettazione di questo divano, Faye Toogood si ispira ad una soffice pila di cuscini: è proprio questa l’immagine evocata da Solar, soffice ed essenziale quanto eclettico e ironico. Il rivestimento è in pelle oppure tessuto e in entrambi i casi il divano si distingue per l’eleganza informale che offre.
Dudet e Dudet Bold di Patricia Urquiola per Cassina
Dudet è una collezione disegnata da Patricia Uquiola per Cassina che riconduce all’immagine dell’abbraccio. Ricorre in entrambi i modelli di divano: il primo più snello e contenuto nelle proporzioni, il secondo oversize. Entrambi votati alle forme arrotondate evocano l’estetica anni ‘70 traducendola nel linguaggio formale del contemporaneo. Comodi, equilibrati e affascinanti.
Litos di Sebastian Herkner per Cappellini
Litos è un divano modulare la cui forma si ispira al profilo delle coste arrotondate del Salento. Lo schienale è basso e i cuscini ampi e generosamente imbottiti. È un divano informale eppure sofisticato, pensato per momenti di convivialità rilassata e i moduli sono con e senza bracciolo, con i cuscini in piuma abbinati da posizionare liberamente per completare e rendere ancora più accogliente l’insieme.
Bumper di Calvi Brambilla per Zanotta
Scultoreo eppure morbido, Bumper è un divano la cui struttura è composta da tre livelli sovrapposti: una base sottile, la seduta alta con cuscino unico e lo schienale che forma un blocco con i braccioli. Il divano è pensato in due versioni: il classico monoblocco e la versione componibile, per creare configurazioni su misura.