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Bocci presenta The Overview Effect al The Foundry di Berlino

30 Settembre 2026

Bocci THE OVERVIEW EFFECT

Commissionata da Bocci e curata da Anna Carnick, The Overview Effect riunisce artisti e designer al The Foundry, a Berlino, per indagare come un cambio di prospettiva possa trasformare il modo in cui leggiamo il pianeta e il nostro posto al suo interno.

Alcune delle trasformazioni più profonde nella percezione umana nascono dalla distanza. Guardare la Terra dallo spazio ha significato ricondurre un mondo apparentemente sconfinato a un’unica immagine fragile.

È in questa trasformazione che affonda le radici l’“Overview Effect”, espressione coniata dallo scrittore e ricercatore Frank White per descrivere il cambiamento cognitivo vissuto dagli astronauti quando osservano la Terra dall’esterno. Da quella distanza, i confini politici si dissolvono e il pianeta appare come un unico sistema interconnesso.

Su questa idea si costruisce The Overview Effect, commissionata da Bocci e curata da Anna Carnick a The Foundry, lo spazio berlinese del brand dedicato ad arte, design e cultura. La mostra non interpreta il concetto in modo letterale, ma lo assume come chiave di lettura per interrogare il nostro rapporto con i materiali, gli ecosistemi e gli altri.

Inserito nell’architettura industriale dei Wilhelm Hallen, l’allestimento amplifica ulteriormente la percezione mutevole dello spazio. Partizioni tessili semitrasparenti articolano l’ambiente senza chiuderlo, lasciando che le opere emergano, scompaiano e si sovrappongano lungo il percorso. Più che invitare a osservare singoli oggetti, l’esperienza sposta l’attenzione sulle relazioni che si instaurano tra le opere.

La stessa logica attraversa i lavori in mostra. La designer francese Marlène Huissoud, per esempio, lavora con materiali biologici e processi legati al mondo degli insetti, trasformando bozzoli di bachi da seta scartati e bioresine naturali in oggetti scultorei. La sua ricerca mette in discussione l’idea della natura come semplice risorsa, proponendo invece un rapporto più reciproco tra design e sistemi viventi.

Un’altra interpretazione di questo legame arriva dall’artista e medico Marjolein Hessels. Nella sua rappresentazione ricamata della Verbascum thapsus, i colori sono estratti direttamente dalla pianta, annullando quasi la distanza tra soggetto e materia.

Altrove, l’artista e designer sudafricana Christine Jacobs utilizza lana infeltrita per tradurre in strutture tattili e avvolgenti il paesaggio dell’allevamento di pecore Merino in cui è cresciuta. In contrasto con le superfici dure dell’ex fabbrica, queste opere introducono una dimensione di morbidezza, memoria e protezione.

La mostra rifugge volutamente da un linguaggio visivo unitario. Le opere di Tara Sakhi, Chmara.Rosinke, we+, Fernando Laposse, King Houndekpinkou, Lionel Jadot, Elisa Strozyk, Studio Furthermore, gt2P e altri attraversano discipline, culture e approcci materici differenti.

A unirle non è una coerenza estetica, ma una ricerca condivisa sulle relazioni: tra essere umano e natura, oggetti e ambienti, individualità e sistemi collettivi.

Uno dei gesti più immediati arriva dallo studio cileno gt2P, con un’installazione che invita i visitatori a rispondere alla domanda: Qual è la tua speranza per il futuro del pianeta? Le risposte si accumulano nell’opera, trasformando un singolo oggetto in un archivio collettivo di aspettative. Un gesto semplice, capace di riportare la scala planetaria della mostra a una dimensione intima e personale.

In un momento in cui i confini sembrano spesso irrigidirsi, The Overview Effect propone un’altra prospettiva. Non una prospettiva che annulla le differenze, ma una che le riconosce come parte di una realtà inevitabilmente condivisa.

The Overview Effect è visitabile presso The Foundry by Bocci, Kopenhagener Str. 60–68, 13407 Berlino.