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2 Maggio 2023
Con i progetti e i designer che meglio degli altri sanno interpretare lo spirito del tempo
Definito da Patricia Urquiola “Oscar del design”, EDIDA è il premio assegnato ogni anno da Elle Decor: la giuria è infatti composta da 25 editor in chief della rete internazionale della rivista. Una visione globale e approfondita sul settore, espresso attraverso 15 categorie che vanno dal designer of the year al young talent, passando per arredo, luce e rivestimento pareti, solo per citarne alcuni. La prima edizione risale al 2003, quest’anno si celebra il ventesimo anniversario di un’iniziativa ormai consolidata e sempre più prestigiosa. Ma anche preziosa per le anticipazioni sulle tendenze e sulle correnti che seguirà la progettazione nei prossimi anni in termini di approccio progettuale, materiali, innovazioni formali e personaggi. Non a caso, la cerimonia di premiazione si tiene a Milano nel corso della settimana del design: i premiati di quest’anno raccontano il desiderio di sperimentare con le forme ma anche di riavvicinarsi alla natura attraverso motivi decorativi e palette cromatiche coerenti con essa.
Designer of the year: Sabine Marcelis
Olandese, nata nel 1985, Sabine Marcelis si occupa di design di prodotto ma anche di interventi sperimentali in spazi pubblici. Tra i più interessanti ricordiamo Swivel, la serie di sedute in marmo inserite in un contesto urbano in occasione del London Design Festival 2022. Nei suoi progetti pone l’accento sull’esperienza sensoriale e non solo sull’impatto visivo delle forme.

Young Designer of the year: Linde Freya Tangelder
Linde Freya Tangelder (in cover) è coetanea e conterranea di Sabine Marcelis: la designer premiata come giovane talento ha un approccio artistico alla progettazione e le sue realizzazioni hanno un profilo scultoreo e architettonico.
Interior Designer of the year: Giuliano Andrea dell’Uva
Per il design d’interni Elle Decor premia Giuliano Andrea dell’Uva, architetto napoletano che declina il gusto mediterraneo in chiave contemporanea e sofisticata. Nelle case private, così come nei progetti contract, dell’Uva sa individuare il giusto equilibrio tra passato e presente.

Floor covering: Tempore di Duccio Maria Gambi per cc-tapis
Portare la natura dentro casa con un tappeto: è questa l’idea suggerita da Tempore, la collezione di Duccio Maria Gambi premiata nella categoria dei rivestimenti per pavimento. Riduttivo definirlo tappeto: Tempore è un elemento che rivoluziona e arricchisce la natura e la funzione di questo elemento.

Lighting: Serpentine di Front per Moooi
Serpentine è una spirale di ventagli che evoca le lanterne cinesi da cui si lascia ispirare per stravolgerne la struttura. Poetica ed elegante, cattura la luce e la diffonde in modo confortevole mentre arreda lo spazio grazie al suo stile scultoreo e decorativo.

Fabrics: Arcadia di Luke Edward Hall per Rubelli
I tessuti sono un interessante spunto visivo per capire le nuove tendenze formali e la collezione Arcadia, premiata per la categoria, rivela il profilo narrativo che tessuti e parati possono assumere in un progetto di interni.

Bedding: Umu di Neri&Hu per Ariake
La collezione Umu, premiata in particolare nella categoria dedicata i letti, rispecchia lo stile dello studio Neri&Hu: essenziale ma ricco di spunti e dettagli, minimale ma funzionale e votato a una bellezza contemplativa.

Tableware: Cadence di Pierre Charpin per Saint-Louis
EDIDA premia il saper fare di Saint-Louis e in particolare la collezione Cadence che arreda la tavola in modo corposo ed elegante lasciando alla bellezza del vetro e delle sue lavorazioni il ruolo da protagonista.

Seating: Loop di India Mahdavi per Wiener GTV Design
La designer francese interpreta in modo creativo e vivace il tema del legno di faggio curvato caro alla storica azienda. Proprio una doppia curvatura genera i braccioli in un incontro perfetto e inedito di classico e contemporaneo, reso ancora più interessante dagli abbinamenti cromatici proposti.

Bathroom: Zencha di Sebastian Herkner per Duravit
Nell’ambiente bagno il tema del momento è il benessere e Sebastian Herkner lo interpreta lasciandosi ispirare dal rituale giapponese del bagno. Proponendo una vasca senza spigoli, che accoglie e che può essere anche di forma quadrata.

Furniture: Simoon di Patricia Urquiola per Glas Italia
La collezione Simoon, premiata nella categoria dedicata all’arredo, è un esempio eccelso di come Urquiola interpreta la sostenibilità: in questo caso dalla lavorazione degli scarti del vetro si ottiene un nuovo materiale dalle caratteristiche estetiche diverse e di grande bellezza.

Kitchen: Small Living Kitchens di Andrea Federici per Falper
Spazi sempre più piccoli ma sempre più curati nel design: a questa forte tendenza Falper e Andrea Federici hanno risposto con il progetto Small Living Kitchens una collezione di arredo cucina pensata proprio per essere completa ed elegante con il minimo ingombro.

Wallcovering: Fungi Forest di Stella McCartney per Cole&Son
La carta da parato disegnata da Stella McCartney ha una forte implicazione ambientale: non solo raffigura una foresta di funghi ma è anche, soprattutto, realizzata per il 79% con fibre rinnovabili e riducendo del 30% le emissioni rispetto alla produzione tradizionale dello stesso articolo.

Outdoor: Giardino delle nature impossibili di Fornasetti
L’arredo per gli spazi esterni è un altro tema molto vivace in questo momento: EDIDA premia tra tutte la collezione Giardino delle nature impossibili di Fornasetti, un’interpretazione unica nel suo genere caratterizzata dai tipici disegni del brand.
