Gianfranco Frattini e la bellezza del progetto intelligente

13 Luglio 2023

Gianfranco Frattini

L’eredità intellettuale dell’architetto che ha contribuito a costruire le fondamenta del design italiano

Nato a Padova nel 1926, Gianfranco Frattini ha vissuto in modo pieno e determinante il periodo più importante nella nascita della cultura progettuale moderna in Italia. Nel 1953 si laurea in architettura al Politecnico di Milano e per il suo apprendistato frequenta lo studio di Gio Ponti. Da subito, quindi, entra nel vivo dell’architettura e del design italiano in cui, in quel momento, stanno nascendo le basi per un’industria che diventerà leader nel mondo. Nel 1954 avvia la prima e proficua collaborazione con Cassina, seguita da altre aziende di prestigio. Nel 1956 contribuisce alla fondazione dell’Associazione Disegno Industriale e in seguito entra a far parte del consiglio della Triennale di Milano. Ha vissuto la sua professione nel cuore del mondo progettuale italiano tracciando un suo percorso sia nell’architettura che nel design. Un percorso attuale ancora oggi, come dimostrano le edizioni tuttora proposte dalle aziende più prestigiose per le quali ha disegnato.

Lina, Giulia e Sesann per Tacchini

La poltrona Lina viene disegnata nel 1955 e candidata al Compasso d’Oro. Rimessa in produzione da Tacchini a partire dal 2018, si riconosce per la struttura in legno che disegna i fianchi ed è abbinata a due elementi imbottiti separati per la seduta e lo schienale. I braccioli si presentano come due fogli di legno curvato e questa caratteristica consente di essere morbidi sia al tatto che alla vista.

Estremamente iconica è anche la poltrona Giulia che con le sue linee squadrate evoca il gusto degli anni in cui è stata disegnata: siamo nel 1957 e Frattini dedica questo progetto a Giulia, moglie del suo mentore Gio Ponti.

giulia by tacchini

Tacchini produce di Frattini anche il divano Sesann: disegnato nel 1970 è la quintessenza dell’evoluzione che questo arredo ha avuto proprio in quegli anni. Non è il più il divano del salotto borghese in cui sedersi compostamente, ma piuttosto un nido di morbidezza in cui abbandonarsi. Allo spirito informale si aggiunge una grande eleganza progettuale che si legge nei dettagli in acciaio e nelle proporzioni discrete.

Turner, Albero e Kyoto per Poltrona Frau

Turner è una libreria disegnata da Frattini nel 1963 e rieditata da Poltrona Frau a partire dal 2019. Presenta al centro un supporto in metallo rivestito in legno a cui sono installati i ripiani per i libri e una serie di elementi divisori. Il supporto centrale consente di ruotare la libreria che è autoportante e, a differenza di ogni classica libreria, non deve essere collocata a ridosso di una parete ma in qualsiasi punto della stanza.

Lo stesso vale per la libreria Albero, che, come il nome stesso suggerisce, ha una struttura che si sviluppa verso l’alto e un fissaggio a pavimento e a soffitto. È un lavoro di altissimo pregio, quasi una scultura, in massello di noce canaletto e può ruotare a 360°.

albero by poltrona frau

Così come è scultoreo il tavolo basso da salotto Kyoto, disegnato nel 1974 e rimesso in produzione da Poltrona Frau nel 2020: il top del tavolo è formato da un fitto incastro di doghe che poggia su gambe a chiasmo.

Gong e Maestro di Acerbis

Gong e Maestro sono due progetti che Gianfranco Frattini immagina in una fase più matura della sua carriera. Gong è una collezione di tavolini disegnata nel 1987 e immaginata come una serie di sculture essenziali ed efficaci. Austero ed evocativo è anche il tavolo Maestro che Frattini disegna nel 1997: la struttura e il gioco di luci e ombre che la caratterizza, si ispira alle architetture giapponesi.

Tavolini sovrapponibili di Cassina

Negli anni ’60 Frattini inventa un set di tavolini, che Cassina mette in produzione, emblematici e intelligenti. Sono circolari e perfettamente sovrapponibili grazie a un gioco di forme e incastri. La struttura è in legno di faggio e il ripiano è reversibile, in formica dipinta in due colori diversi dai due lati.

Nòs di Ceccotti Collezioni

Nòs, in dialetto milanese, significa noce ed è questo il nome scelto da Ceccotti Collezioni per rieditare lo scrittoio disegnato da Frattini nel 1957 e ancora straordinariamente elegante e attuale. Elegante e pratico con la sua estetica essenziale è perfetto per una zona lavoro domestica.

Acerbis Maestro Tavolo
Poltrona Frau Albero Libreria
Acerbis Gong Tavolino
Ceccotti Collezioni Nos Scrittoio
Tacchini Lina Poltrona
Tacchini Sesann
Cassina 780/783 Tavolini Sovrapponibili
Poltrona Frau Turner
Poltrona Frau Kyoto

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