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Ichiro Iwasaki: progettare con rispetto e realtà

21 Novembre 2025

Ichiro Iwasaki

Il rispetto per la storia e lo stile delle aziende con cui collabora è il punto di partenza per i progetti di Ichiro Iwasaki che integra rigore giapponese ed estro europeo.

Ichiro Iwasaki è uno dei designer giapponesi più apprezzati in Europa. Le sue collaborazioni con aziende come Vibia e Arper testimoniano una visione progettuale che unisce radici profonde nella cultura giapponese a un’apertura sensibile verso la storia e i valori dei marchi con cui lavora.

Il risultato è sempre coerente e sorprendente: poetico e concreto al tempo stesso. Iwasaki riesce infatti a coniugare suggestione e funzione, dando forma a un’estetica precisa, misurata e al di là delle tendenze. Non a caso, nella sua attività di insegnamento, pone al centro non solo il pensiero progettuale, ma anche la percezione considerata una competenza essenziale per crescere davvero nel design.

PLUS Fitcut curve Ichiro Iwasaki

Quali aspetti della tua attività d’insegnamento del design ritieni più importanti?

Insegno product design alla Tama Art University e credo che gli incarichi universitari debbano fungere da catalizzatori per qualcosa di più profondo. Imparando attraverso l’esperienza cosa costituisce quel catalizzatore, si può osservare oggettivamente il proprio lavoro, riflettendo costantemente anche in mezzo alle difficoltà. Solo osservando onestamente le proprie reazioni interiori e impegnandosi sinceramente si può veramente comprendere qualcosa. Oltre a ciò, piuttosto che formare designer che si limitano a pensare, spero che cresciamo designer in grado di percepire. Senza pensare, non si può percepire; e coloro che sanno percepire possiedono sicuramente il potenziale per diventare creatori capaci di coltivare se stessi.

Quali sono i valori che persegui nel tuo lavoro?

Non perseguiamo un insieme di valori in particolare, ma apprezziamo il valore che può essere ricavato solo dal coinvolgimento di ogni cliente e dall’essenza stessa del suo progetto. Ad esempio, sebbene il nostro coinvolgimento con l’azienda italiana di mobili Arper, l’azienda spagnola di illuminazione Vibia e il produttore giapponese di fotocamere e obiettivi SIGMA rientri tutto nel design di prodotto, ognuno di essi possiede un mondo così distinto che persino un confronto tra queste tre aziende rivela approcci al design fondamentalmente diversi. Mentre il design europeo di mobili e illuminazione è elegante e generoso, il design giapponese dei prodotti industriali è preciso e dignitoso.

Arper Kiik Ichiro Iwasaki

Tra flussi di lavoro progettuali diversi, prospettive richieste, pensieri, impegni, ambienti di vita e persino lingue diverse, rimaniamo costantemente in sintonia con sottili sfumature e differenze significative. In questo si celano numerosi spunti e intuizioni. Anche ciò che altrimenti potrebbe sembrare negativo è, per noi creatori, positivo. Proprio perché diamo così tanta importanza a queste differenze, esse danno vita a progetti e valori emergenti che possono nascere solo all’interno di ogni singolo mondo.

Arper Pix Pouf
Arper Pix Tavolino
Arper Ralik Divano modulare
Vibia Closer Ichiro Iwasaki

Quando affronti un nuovo progetto di design, quali sono le tue priorità?

“Rispetto e realtà”: diamo grande importanza al rispetto del background del cliente, che comprende storia, cultura e persone, oltre al brief di progetto. È proprio questo rispetto che ci permette di discernere intuitivamente ciò che può essere coraggiosamente trasformato e ciò che deve essere preservato, rivelando la realtà che devo affrontare in ogni progetto. Trovando un terreno comune in ciò che trascende la cultura e ha una risonanza universale, otteniamo risultati che colpiscono più da vicino l’essenza.

Parlando della tua collaborazione con Vibia, come è iniziata e qual è la tua visione del lighting design e di come dovrebbe essere?

All’inizio della nostra collaborazione, ho proposto liberamente idee ispirate dalle conversazioni con il CEO di Vibia. Dopo l’adozione di Pin, abbiamo sviluppato Tube, Flat e la nostra ultima creazione, Closer, attraverso approfondite discussioni basate sul brief e su una maggiore attenzione al progetto.

Vibia Pin 1694 Lampada da Parete
Vibia Pin Lampada da Terra

L’illuminazione influenza l’umore e il comfort in modo più profondo rispetto alla maggior parte degli altri prodotti. Ci siamo abituati perché la incontriamo quotidianamente senza pensarci due volte, eppure la sua capacità di influenzare istantaneamente la psiche umana è davvero notevole: l’essenza stessa del fascino della luce. Che si tratti di ricercare luminosità funzionale e resa cromatica o di creare un’atmosfera luminosa, ciascuna svolge un ruolo diverso. Eppure entrambi sono indispensabili nelle nostre vite, aiutando a regolare le nostre emozioni quotidiane. Da questa prospettiva, quando progettiamo l’illuminazione, non diamo per scontato solo l’illuminazione notturna. Immaginiamo scene e sensazioni diverse – la luce del mattino, la luce del giorno, la luce del crepuscolo, la luce stagionale – inclusa la presenza dell’apparecchio quando è spento. Il fatto stesso che l’illuminazione offra spazio alla libera immaginazione, piuttosto che aderire a ideali fissi su come dovrebbe essere, è parte del suo fascino. Alcune luci colorano lo spazio, mentre altre risuonano più intimamente con sensazioni ed emozioni personali. Credo che ogni capacità unica insita nell’illuminazione sia in qualche modo connessa al design.

Vibia Tube 6120 Lampada a Sospensione
Vibia Flat 5915 Lampada da Soffitto

Penso che il tuo stile sia essenziale, magico e colorato. Ti riconosci in questa descrizione?

Nel mondo del design europeo dell’arredamento, designer come me che lavorano in settori così diversi come oggetti di uso quotidiano, utensili altamente specializzati, attrezzature di precisione, mobili e illuminazione possono essere pochi e rari. Tuttavia, le commissioni che arrivano ai product designer generalmente abbracciano più generi e non necessariamente possiedono competenze in ognuno di essi. Ciò che rimane costante, tuttavia, è che, indipendentemente dal campo di lavoro intrapreso, la prospettiva è sempre quella di un utente comune, piuttosto che quella di uno specialista.

Naturalmente, man mano che un progetto procede, si arriva a comprendere le complessità di quel particolare campo. Tuttavia, se si inizia a progettare immersi in quelle complessità fin dall’inizio, il processo tende a impantanarsi in minuzie. Facendo un passo indietro e osservando il processo oggettivamente, come un utente comune, la forma ideale inizia a emergere. Forse perché affronto i progetti con questa mentalità, stranamente, anche quelli altamente speciali. I prodotti sviluppati hanno spesso dato vita a progetti di successo.