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20 Novembre 2024
L’azienda ha scelto di presentare le ultime collezioni nel corso di un evento di due giorni ospitato nei suoi capannoni.
Circa 140km a Sud di Praga si trova la Janštejn Glassworks, laboratorio di lavorazione del vetro legato a doppio filo alla storia di Brokis, azienda primaria nella produzione di luci in vetro in ambito internazionale. È proprio con la Janštejn Glassworks che ha inizio la storia di Brokis un brand che unisce innovazione tecnologia e formale con tecniche di produzione artigianali.
E negli stabilimenti della Janštejn Glassworks è stata ospitata la Brokis glassmakers’ night, un evento suggestivo in cui gli oltre 400 ospiti hanno vissuto il dietro le quinte della produzione dell’azienda, immersi tra strumenti e materiali. In questa occasione, oltre ad aprire una finestra sulla manifattura, Brokis ha presentato le ultime collezioni e in particolare Starcloud, Dome, Convex, Spectra, Comet, Senza Fine, queste ultime disegnate da Simona Sbordone, direttrice artistica di Brokisglass, una divisione dell’azienda specializzata nella lavorazione di scarti del vetro.

Starcloud
Lucie Koldova, direttrice creativa di Brokis, ha disegnato questo sistema modulare per l’illuminazione ispirandosi a forme astrali e individuandone tre da combinare insieme. Si tratta di Atria, Vega e Lyra e differiscono tra loro per piccoli dettagli formali, differenze appena accennate che rendono i tre elementi pendenti perfettamente combinabili tra loro. Interessanti anche le finiture: bianco opalino, perla rosa opalina e grigio opalino. La collezione prevede sei configurazioni predefinite ma è possibile crearne ulteriori in base ai propri desideri.
Dome
Dome è una collezione disegnata dallo studio LCM Marin ed è ispirata all’architettura classica romana e si espande, nel 2024, con la versione da tavolo e una seconda versione sospesa. Il nome richiama la caratteristica forma a cupola che contiene un diffusore opalino al cui interno si trova la luce LED. La struttura può essere liscia oppure rigata per un effetto ancora più scultoreo e dinamico. Sia nella versione sospesa che in quella da tavolo la cupola è sorretta da un anello in metallo.
Convex
Convex è la collezione di lampade da parete e sospese disegnata da Boris Klimek. La convessità richiamata dal nome si riscontra nella superficie in vetro trattata a creare un disegno astratto e accattivante frutto dell’impiego di scaglie di vetro. È il progetto Brokisglass che sperimenta e ricerca sul campo l’utilizzo di scarti di produzione in modo costruttivo e creativo. Il risultato formale è sorprendente e la collezione è elegante e sofisticata.
Spectra
Con questa lampada Lucie Koldova parte dall’archetipo della lampada da tavolo per poi creare qualcosa di totalmente innovativo e incantevole. La struttura è composta da un cilindro in vetro e un diffusore che indirizza la luce sia verso l’alto che verso il basso con un dimmer integrato che consente di modulare l’intensità per assecondare l’atmosfera. Le misure proposte sono due e le colorazioni sono marrone trasparente, grigio fumo e vetro opalino.
Comet
La direttrice artistica di Brokisglass, divisione di Brokis dedita alla sperimentazione, ha immaginato questa collezione come una pioggia di stelle cadenti.
La texture particolare della superfice è data dall’aggiunta di sabbia di silicio al vetro in fase di soffiatura. Ed è una luce dall’effetto del tutto speciale e scenografico.
Senza Fine
Nell’ambito di Brokisglass Simona Sbordone sperimenta anche Senza Fine, una serie di oggetti in cui la texture di Brokisglass è abbinata a materiali come il legno e il cemento e contiene polvere e scaglie di vetro da scarti di produzione.

Da qui il nome della collezione che sottolinea la possibilità di questo materiale di vivere oltre i confini del tempo.