Marco Piva: come progettare con semplicità, armonia ed eleganza

6 Giugno 2023

marco piva

L’architetto ha firmato per Horm una nuova e ricca collezione pensata come un viaggio nella bellezza

“Ciò che più amo del mio lavoro è dato dalla consapevolezza che ogni giorno si può immaginare e tentare di realizzare qualcosa di nuovo, di utile e di bello: esiste un territorio ininterrotto dove l’azione creativa dell’urbanista, dell’architetto e del designer è più che mai necessaria”. Marco Piva è un architetto di grande storia ed esperienza e ha il talento di nutrire questo bagaglio con l’entusiasmo di un esordio, della scoperta di un nuovo progetto. Con il suo studio, ha presentato all’ultimo Salone del Mobile di Milano anche la nuova collezione Plaza per Horm, in cui ha declinato in modo concreto e puntuale i principi di semplicità, armonia ed eleganza alla base del suo approccio.

La collezione Plaza per Horm ha una forte connotazione narrativa, da cosa nasce questa volontà di evocare un’idea di viaggio nel progetto e quali sono le caratteristiche principali della collezione?

Mi sono sempre definito “viaggiatore prima ancora che progettista”: sono un viaggiatore appassionato, amo conoscere il mondo, incontrare altre persone e culture, mettermi a confronto con realtà diverse.

Evocare il viaggio per il progetto della Plaza Collection, realizzato con Horm, ha assunto quindi per me anche un connotato emozionale, di richiamo alla memoria dei luoghi cui mi sono ispirato. Nella collezione, infatti, lo stimolo per la concezione di ogni singolo prodotto deriva dal territorio, da alcune delle piazze europee più conosciute nell’immaginario collettivo. Gli arredi della collezione sono esteticamente impeccabili e al tempo stesso funzionali e distintivi: elementi dinamici e leggeri ma con un’anima caratterizzante, dettata da forme e finiture, che si fondono con i luoghi dell’abitare per creare nuovi spazi di socialità contemporanea. L’appeal scultoreo dei tavoli Alexander, Trafalgar e Marien, si unisce ai volumi avvolgenti delle sedie Vendome e Concorde, creando connessioni con le geometrie rigorose dei cabinet Mayor e Dam e la raffinata eleganza delle consolle e scrittoi Imperio: una capsule collection trasversale, composta di elementi eterogenei, ma tra loro complementari. Così come le Piazze sono storicamente il simbolo dell’aggregazione della città, la nuova collezione Plaza vuole essere un mezzo per favorire la convivialità, pubblica o privata.

Quali sono i valori che porta avanti nei suoi progetti e trasmette al suo gruppo di lavoro?

Semplicità, armonia ed eleganza sono gli obbiettivi che perseguo in ogni mio progetto, unitamente alla ricerca sui materiali e sui processi produttivi, siano essi di natura artigianale che industriale. Questi valori, che sono stati anche alla base del processo che ha portato alla creazione della Plaza Collection, sono emblematici del mio approccio a una forma di design non massificato, che vuole apparire come esclusivo.

Lampada Aria di Reflex

Quello che cerco di trasmettere al mio gruppo di lavoro è una visione progettuale capace di coniugare umanesimo e tecnologia: ormai sappiamo che lo spazio ed il tempo non sono categorie definite a priori ma fenomeni relativi, mutevoli, ancora sconosciuti e sorprendenti. Siamo noi a definirli e a sperimentarli con i nostri sensi e con il nostro pensiero giorno per giorno.

Divano Le Nuvole di Giovannetti

Nella progettazione architettonica quali sono le sfide e le priorità attuali?

Credo che l’architettura rappresenti una promessa che l’architetto fa alla città, alle persone che la abitano. Come architetto disegno e costruisco i luoghi del vivere, intesi come spazi sia interni che esterni; pertanto, la mia priorità non è solo il cliente, ma tutto il contesto in cui mi trovo ad operare. La sfida attuale della progettazione architettonica è poter proporre nuove visioni e soprattutto nuove soluzioni strategiche, indispensabili per raggiungere il necessario equilibrio del nostro Pianeta che, oggi più che mai, è la priorità da considerare.

Collezione Scala di Alma Design

All’interno dello Studio Marco Piva stiamo rivedendo tutti i processi progettuali, mettendo a fuoco nuovi contenuti e valori da inserire nei nostri progetti, per raggiungere livelli di eccellenza estetica, funzionale ed anche etica, in relazione alle grandi tematiche di fondo che interessano lo sviluppo della nostra società globale, nella consapevolezza dei limiti inalienabili imposti dalla sostenibilità, dall’uso delle materie prime, dell’energia. Sono convinto che oggi viviamo un momento unico, disponiamo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche necessarie per iniziare un nuovo percorso creativo, un processo mirato a generare “nuove visioni” del futuro, a ripensare il nostro modo di vivere, di concepire le città, di costruire le case, di produrre gli oggetti che servono alla nostra vita, di rapportarci alla natura e, perché no, di creare nuove relazioni e connessioni.

Lampada Crowns di Italamp
Reflex Aria
Giovannetti Le Nuvole
Alma Design Scala
Alma Design Scala

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