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Le lampade portabili di Flos illuminano le sere di primavera

6 Maggio 2021

In Vitro Unplugged by Flos

Efficienti e belle, le lampade portabili di Flos sono l’accessorio irrinunciabile per una perfetta serata outdoor

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una evoluzione importante nel campo dell’illuminazione: una crescente attenzione alla possibilità di spostare la fonte di luce per vivere pienamente ogni angolo della casa e soprattutto dello spazio esterno dove spesso i punti luce scarseggiano o sono del tutto assenti. Illuminare una cena o una serata nel nostro spazio outdoor avendo la possibilità di posizionare la luce esattamente dove la vogliamo è un cambiamento molto importante che ha un impatto molto forte sia sulla progettazione che sull’utilizzo di terrazzi e giardini. Ma anche in casa, poter illuminare una determinata zona anche in assenza del punto luce è una piccola rivoluzione che rende più immediata e semplice la creazione di angoli destinati alla lettura, alla conversazione e al lavoro dove prima, proprio per la scarsa illuminazione, non era possibile farlo. Flos già da tempo ha intuito la portata di questa nuova prospettiva, scopriamo in questo breve excursus come l’azienda ne ha tradotto e sviluppato le funzioni.

Mayday di Constantin Grcic

Già nel 2000, quando ancora l’universo delle luci portabili era poco esplorato e ancora sconosciuto, Flos presenta la lampada Mayday, disegnata da Constantin Grcic. Di ispirazione industriale, Mayday ricorda certe lampade da officina, con il gancio che consente di appenderla dove più è funzionale e il lungo cavo che risolve l’eventuale assenza di presa elettrica proprio laddove occorre. Mayday, del resto, è un messaggio di richiesta di aiuto, inteso in questo caso come necessità di portare la luce dove non c’è.

Bon Jour Unplugged di Philippe Starck

Un grande cambiamento nel settore delle lampade portabili è stato senza dubbio l’introduzione della funzione ricaricabile che consente di ricaricare la lampada e poi collocarla dove si preferisce a seconda delle necessità. La lampada Bon Jour, disegnata per Flos da Philippe Starck si ricarica tramite mini usb e ha un’autonomia di sei ore. Il design è essenziale ma personalizzabile grazie alla possibilità di scegliere l’abbinamento di stelo e corona disponibili in varie finiture. Perfetta a centro tavola, come evoluzione del lume di candela, e in generale per portare la luce dove prima non era possibile, anche all’esterno.

Bellhop Table Edward Barber & Jay Osgerby

La finitura opalina della superficie e le forme arrotondate conferiscono alla lampada ricaricabile Bellhop Table di Edward Barber & Jay Osgerby un aspetto vagamente retrò. Del resto si tratta di una lampada pensata non solo per illuminare ma anche per evocare un’atmosfera intima e preziosa. In origine, la lampada era stata progettata dai designer per il Design Museum di Londra, si ricarica tramite micro usb-c e ha un’autonomia di 24 ore, sotto la base, si trova l’indicatore di stato della batteria.

In Vitro Unplugged di Philippe Starck

In Vitro nasce come collezione di luci per esterno e pensando proprio alle serate da trascorrere all’aperto è stato intuitivo creare una versione portabile, quindi unplugged, di questa lampada. Pensata proprio come una classica lanterna di vetro, ha una struttura in alluminio pressofuso ed estruso verniciato a polvere e trattato per resistere agli agenti atmosferici. La fonte di luce è praticamente invisibile ed è costituita da un led ultrapiatto e circolare da cui la luce viene diffusa nella capsula in vetro borosilicato. Pensata proprio per l’esterno, In Vitro Unplugged è a tenuta stagna e presenta anche un gancio in silicone soft touch per facilitarne lo spostamento e seguirci dove vogliamo nelle nostre serate all’aperto.

Flos In Vitro Unplugged
Flos Bellhop
Flos Mayday
Flos In Vitro Unplugged