Maison & Objet 2023: il claim è “Take care”, un invito a prenderci cura di tutto ciò che ci circonda

27 Gennaio 2023

Dentro e fuori la fiera, riflettori accesi sul Made in Italy e una lettura puntuale delle tendenze del momento

Si è appena conclusa la settimana del design parigino che quest’anno ha ritrovato la vivacità e la partecipazione di un tempo con aziende tornate a partecipare all’evento e altre al loro esordio a Parigi.

Al centro c’è la fiera Maison&Objet, dedicata ad arredo e accessori, contornata da una serie di appuntamenti cittadini, ospitati in particolare dagli show room dei marchi più prestigiosi del design internazionale. Su tutte le tendenze domina il dialogo aperto tra realtà fisica e digitale non più contrapposte ma legate: il metaverso non è un’alternativa alla realtà ma una sua nuova, interessante, declinazione. Nonché fonte di ispirazione in cui immergersi alla ricerca di approcci formali, abbinamenti cromatici, layout funzionali. Il claim, del resto, è “Take care” da intendere come un invito a fare attenzione e a prendersi cura di ciò che ci circonda, dalla casa all’ambiente, passando per noi stessi.

Maxalto ha scelto di presentare le sue ultime collezioni nel suo showroom che si trova nell’iconica Rue du Bac: i nuovi arredi progettati dal direttore creativo Antonio Citterio, disegnano interni raffinati e accoglienti, in cui dominano colori materici e intense consistenze tattili. In primo piano Arbiter, il divano modulare dell’azienda e Lilium un sofà dalle linee sinuose ed eleganti.

Anche Giorgetti ha aperto le porte del suo store parigino per raccontare le sue ultime collezioni: accanto al divano modulare Soho disegnato nel 2022 da Carlo Colombo trovano spazio le poltroncine Montgomery dello Studio Dainelli.

Nel layout non mancano i colpi di teatro come il calciobalilla di lusso 90° Minuto e il tavolo da gioco Flamingo, entrambi declinazioni sofisticate di due classici dell’ospitalità domestica.

La Galerie Les Filles du Calvaire ha accolto la suggestiva mostra di cc-tapis dal titolo “An encounter with Charlotte Perriand”: protagonista la collezione di sei tappeti Les Arcs Collection ispirata da una serie di studi e disegni tecnici sul colore di Perriand mai pubblicati prima. La collezione era stata immaginata dall’architetta per Les Arcs, un resort sulle Alpi francesi, ma era stata messa da parte per questioni di budget. Cc-tapis recupera e finalmente realizza questo eccezionale progetto.

L’edizione di gennaio 2023 ha incoronato Raphaël Navot designer of the year affidandogli l’istallazione intitolata Apothem (in copertina): una sala circolare con dodici portali di accesso e l’invito a sperimentare con i sensi gli arredi, le luci e gli accessori. Uno spazio reale da fruire quasi come una realtà virtuale immersiva.

L’esordio di Potocco alla fiera parigina è segnato da uno stand progettato dall’art director Chiara Andreatti con un allestimento indoor e outdoor ispirato ad atmosfere mediterranee dallo stile contemporaneo.

Il Mediterraneo è evocato anche dalla collezione di vasi Bulbi presentata da Ethimo e disegnata da Studiopepe: la texture artigianale e le raffinate forme geometriche rendono i sei vasi il complemento perfetto per uno spazio esterno avvolgente e in armonia con la natura, così come la collezione di tavoli Bold, dalle forme organiche e rassicuranti.

Pedrali ha presentato le sue ultime collezioni in ambientazioni che nei colori pastello e nelle linee essenziali ricordano l’estetica del metaverso: qui le sedute Babila di Odo Fioravanti si inseriscono con eleganza informale.

La stessa tendenza cromatica è ricorrente nelle creazioni di Paola Paronetto, che nei suoi vasi ha trovato l’equilibrio perfetto fra artigianato, arte e design.

Le forme arrotondate sono state un altro tema ricorrente di questa edizione di Maison&Objet, si leggono, ad esempio, nel letto Wabi di Alain Gilles per Saba: forme generose e accoglienti disegnate con linee eleganti e raffinate.

Lo stesso equilibrio di comfort ed eleganza si ritrova nelle ultime collezioni presentate in fiera da Gervasoni per l’indoor e l’outdoor firmate da David Lopez Quincoces, Federico Peri, Federica Biasi, accanto alle iconiche collezioni best seller di Paola Navone: Loll, Gray, Ghost, Brass e Silver.

Non solo stile ma anche innovazione tecnica e formale: Martinelli Luce ha presentato in particolare due lampade che nell’estetica e nella funzione rispondono alle esigenze attuali di chi vive la casa e gli spazi di lavoro, due contesti sempre più vicini. Per la storica azienda di illuminazione, Studio Natural ha disegnato Avro, una lampada da sospensione che nasconde una presa di corrente nella parte inferiore del suo diffusore. Per trasformare il tavolo da pranzo in work station.

Molto interessante e scenografica è la lampada da terra Dia di Simon Schmitz: una colonna slanciata in vetro trasparente con due led che indirizzano la luce verso l’alto e verso il basso e il dissipatore a vista che contribuisce non solo alla funzione ma anche a definire lo stile della lampada stessa.

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