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9 Gennaio 2024
Una grande retrospettiva che descrive il designer spagnolo come esponente contemporaneo dell’Art Nouveau
Chi potrebbe incarnare, ai giorni nostri, l’essenza del movimento Art Nouveau? È la domanda posta dal MAD, Museo delle Arti Decorative di Bruxelles che, in occasione del cento trentesimo anniversario di questa corrente artistica e decorativa di cui è la culla, ospita una corposa esposizione dedicata all’universo creativo di Jaime Hayon. Nell’artista e designer spagnolo, il MAD ha individuato la versione contemporanea del creativo dell’art nouveau e non a caso il titolo della mostra è proprio “Nuevo Nouveau” a suggerire una rinascita dell’Art Nouveau.

L’esposizione, visitabile fino al 27 gennaio, propone oltre 350 opere che rappresentano la varietà espressiva di Hayon: dalle tele pittoriche ai vasi e fino agli arredi e accessori per la casa. Le grandi tele e i piccoli oggetti sono esposti in un dialogo ideale per rendere chiaro al visitatore il percorso creativo dell’artista e designer spagnolo che in occasione della mostra ha spiegato: “Non credo a una separazione tra design, interior design, istallazioni artistiche e dipinti. L’unica differenza per me è la funzione: quando si crea un prodotto o si intraprende un progetto di interior design, la funzione deve essere considerata e deve avere un ruolo chiave. A parte questo, per me è tutta una tela bianca quando inizio un nuovo progetto”.
Colore e ironia, forme organiche e a tratti grottesche sono gli elementi che saltano all’occhio nell’immediato. Ma questo circo cromatico e formale nasconde, in realtà, un lato rigoroso e una disciplina a cui Hayon è molto legato. Consiste nello studio minuzioso dei dettagli, nel lavoro sui prototipi alla ricerca della soluzione migliore e allo stesso tempo nella scelta della più elevata manifattura e dei materiali più pregiati. “Il gioco è una cosa seria” sembra voler dire il designer attraverso le sue opere, che si tratti di pezzi da collezione oppure di produzione industriale. In entrambi i casi ciò che si presenta agli occhi è qualcosa di unico e ricercato, denso di significato progettuale e produttivo, oltre che formale.

Hayon, che spesso si è detto devoto ad Antoni Gaudì, sembra quasi ossessionato dalle forme organiche e dalle manifestazioni della natura che declina dando forma contemporanea a materiali classici come la ceramica e il vetro. E proprio in una delle sale attraverso cui si sviluppa la mostra le grandi tele svelano l’ispirazione artistica per la collezione di vasi in vetro a cui sono accostate per raccontare al visitatore il legame tra arte e design nell’immaginario del creativo. La genesi dei progetti è espressa attraverso alcuni schizzi e disegni relativi alle creazioni di Hayon che svelano la cura e l’attenzione rigorosa che si nasconde dietro l’esplosione di forme e di colori che ne caratterizza le collezioni.
La produzione di Hayon si fa notare e il suo stile traspare sempre, del resto è la sua più grande ricchezza e lo cura e coltiva con incessante dedizione. Creature fantastiche, accostamenti cromatici forti, forme oniriche ricorrono sia nelle opere da collezione che nella produzione industriale: la libertà creativa della prima, del resto, è indispensabile per rendere significativa la seconda e questo aspetto è reso in modo chiaro nella mostra del MAD. Ceramica, vetro, legno e tessuti raccontano i tanti volti del talento di Hayon che spiega: “Voglio che visitare la mostra sia come entrare in una grotta piena di tesori, piena di molti tipi di opere ed esplorazioni creative.
Voglio che le persone si tuffino nella libertà della trasversalità creativa. Rompa i confini e sperimenti come diversi media, materiali e idee possano alimentare il lavoro e sfidare il modo in cui si evolve”.
Le immagini della mostra sono di Sam Gilbert